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Sunbeam 24.2 - Vedi scheda Vedi scheda Vedi scheda Vedi scheda Vedi scheda Vedi scheda Vedi scheda Vedi scheda
Sunbeam 24.2 Sunbeam 26.2 Sunbeam 28.1 Sunbeam 30.1 Sunbeam 36.1 Sunbeam 40.1 Sunbeam 42.1 Sunbeam 53.2

TECNICHE DI COSTRUZIONE

I Sunbeam Yachts sono posizionati al top di gamma anche per la qualità dei materiali utilizzati per la accuratezza delle lavorazioni e per le metodologie costruttive.

  • Gli stampi vengono gelcottati manualmente a pennello e rullo questo presuppone un gel coat più denso di quello steso a spruzzo e determina un maggiore spessore dello stesso e soprattutto uno spessore uniforme anche nelle zone concave della coperta negli angoli, spigoli etc. Il gelcoat inoltre è in resina isoftalica, la più impermeabile. L'alto spessore del gel coat e la sua impermeabilità ne garantiscono una lunga durata e sono una ottima barriera protettiva contro l'osmosi.
  • Anche i primi tre strati di laminato sono in resina isoftalica per aumentare l'impermeabilizzazione dello scafo e tutte le laminazioni sono effettuate manualmente da operai specializzati ed in ambiente a temperatura ed umidità controllata.
  • La scelta di utilizzare resine poliestere non è casuale, queste resine infatti sono le più indicate per imbarcazioni da crociera perchè le rendono meno rumorose e quindi più confortevoli. Benchè il cantiere abbia una antica esperienza nella costruzione sotto vuoto (il primo scafo costruito dagli Scoechl con questa tecnica risale al 1958) è stata invece scelta la laminazione manuale; il motovo di tale scelta è dettato dalla volontà di fornire imbarcazioni di qualità controllata ed uniforme, benchè il sotto vuoto sia un valido metodo costruttivo è esposto a rischio di delaminazione se durante il processo di iniezione della resina si commette anche un minimo errore e la resina iniettata non impregna uniformemente tutti gli strati di fibra di vetro.
  • Terminata la laminazione le stampate vengono lasciate maturare a riposo negli stampi (polimerizzare) alcuni giorni (almeno 4). Anche se questo sembra di scarsa importanza è invece uno dei motivi più frequenti di delaminazioni che vengono poi scoperte in seguito. Nell'estrazione dagli stampi infatti se la resina non ha ben polimerizzato non sono infrequenti fratture della vetroresina, tali fratture diventano poi col tempo, il movimento e l'umidità delaminazioni.
  • I tre componenti principali dello scafo: il guscio in un pezzo unico, la coperta e specchio di poppa altro pezzo unico ed infine il reticolo interno di madieri, rinforzi longitudinali appoggi della mobilia e gavoni interni, sono saldati tra loro da ulteriori laminazioni in resina e fibra di vetro o incollaggi (incollagi ottenuti con un particolare collante acrilico prodotto in Gran Bretagna, è un collante molto duro ma ha la peculiare proprietà di estendersi del 100%, questa elasticità gli permette quindi di assorbire senza fratturazioni anche gli stress più importanti).
  • Le paratie e le altre parti strutturali sono anch'esse laminate o incollate a scafo così da rendere solidale e rigida tutta la struttura. Una vera paratia anticollisione solida e stagna divide gli interni della barca dal pozzo della catena dell'ancora e nel corso degli ultimi decenni ha salvato vari Sunbeam dall'affondamento a seguito di importanti collisioni.
  • La falegnameria prodotta interamente in casa è uno dei fiori all'occhiello del cantiere, vengono utilizzati solo compensati marini di primissima qualità, tranciati che vengono poi lamellati o impiallicciati e masselli di legni pregiati e sopratutto adatti all'ambiente salino al quale sono destinati quali mogano e teak.
  • Anche la carpenteria metallica particolare come: i musoni, le cornici dei tambucci, i pulpiti, le bitte, i serbatoi sono prodotti in casa con acciai inox della migliore qualità.
  • Gli assi dei timoni sono in pieno di acciaio inox mentre i portaboccole sono in bronzo nel Sunbeam 24.2 e nel Sunbeam 26.2 in acciaio inox per tutti gli altri modelli. La scelta dell'acciao inox è importante perchè benchè molto più pesante e costoso dell'alluminio questo metallo non è soggetto alle ossidazioni e corrosioni cui invece è soggetto l'alluminio, ossidazioni e corrosioni che solitamente si concentrano proprio nel punto più soggetto a sforzi ovvero l'uscita dell'asse dallo scafo che è anche il punto dove l'anodizzazione che protegge il metallo è più sottoposta ad abrasioni vanificandone così le qualità protettive. Lo stesso vale anche per i portaboccole che sono il presidio della garanzia del movimento del timone. Unitamente alla accuratezza del bilanciamento e della compensazione dei timoni gli assi ed i portaboccole sono la motivazione della leggerezza e fluidità dei timoni Sunbeam. Leggerezza e fluidità che si mantiene inalterata nel tempo.
  • Una volta terminata la costruzione e gli assemblaggi una squadra di esperti falegnami, allestitori e tappezzieri si prende cura delle finiture.
  • Ultima tappa il controllo finale di qualità in vasca, in questa ultima fase vengono testati tutti gli impianti e le apparecchiature, lo yacht è pronto così per il trasporto.

Contatti:
Massimo Lucchisani
uff: +39 06 3221835
cell. +39 3356154918
sunbeam@verdeblu.com

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